La risonanza magnetica del retto è un esame radiologico che non utilizza radiazioni ionizzanti e fa parte delle risonanze magnetiche di tipo body.
Permette di studiare in dettaglio il retto, i tessuti circostanti e la pelvi inferiore, ed è fondamentale nello studio delle neoplasie rettali e delle patologie infiammatorie croniche intestinali.
Come si svolge
-
Posizione: supina, all’interno del magnete.
-
Durata: circa 20–30 minuti.
-
L’esame viene solitamente eseguito senza mezzo di contrasto, ma in alcuni casi può essere richiesto per una migliore caratterizzazione delle lesioni.
-
Durante l’esame il TSRM fornisce:
-
cuffie per attenuare il rumore,
-
campanello di allarme per comunicare con lo staff in caso di necessità.
-
Preparazione all’esame
-
È prevista una dieta priva di solidi nelle 24 ore precedenti l’esame.
-
È consigliato digiuno di almeno 4–6 ore prima della risonanza.
-
Potrebbe essere richiesto l’utilizzo di clisteri evacuativi per migliorare la qualità diagnostica.
-
Rimuovere gioielli e accessori metallici.
Quando viene richiesta
La risonanza magnetica del retto è indicata per:
-
Neoplasie rettali: stadiazione pre-operatoria e follow-up post-terapia.
-
Valutazione dell’estensione locale del tumore (parete, mesoretto, linfonodi, organi vicini).
-
Studio della risposta alla chemioterapia o radioterapia.
-
Recidive locali dopo chirurgia.
-
Fistole anali e perianali.
-
Ascessi pelvici e perianali.
-
Patologie infiammatorie croniche intestinali (es. malattia di Crohn).
-
Malformazioni congenite dell’area anorettale.
Sicurezza
-
Esame sicuro, non invasivo e privo di radiazioni.
-
Ripetibile senza rischi se clinicamente necessario.
-
Precauzioni solo per pazienti portatori di dispositivi metallici non compatibili con la risonanza.
-
Se utilizzato il mezzo di contrasto, può essere richiesto un controllo della funzionalità renale.



