La risonanza magnetica della prostata è un esame radiologico che non utilizza radiazioni ionizzanti e fa parte delle risonanze magnetiche di tipo body.
Permette lo studio approfondito della ghiandola prostatica e delle strutture pelviche circostanti, ed è oggi considerato uno degli esami di riferimento per la diagnosi e la stadiazione delle neoplasie prostatiche.
Come si svolge
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Posizione: supina, all’interno del magnete.
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Durata: circa 20–30 minuti.
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L’esame viene generalmente eseguito senza mezzo di contrasto, ma in molti protocolli moderni (RM multiparametrica) può essere prevista la somministrazione di contrasto per valutare la vascolarizzazione delle lesioni.
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Durante l’esame il TSRM fornisce:
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cuffie per ridurre il rumore,
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campanello di allarme per eventuali necessità.
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Preparazione all’esame
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In genere non è prevista una preparazione specifica.
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È consigliato il digiuno di almeno 4 ore per l’eventuale uso di mezzo di contrasto.
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Può essere richiesto un clistere evacuativo nelle ore precedenti per migliorare la qualità diagnostica.
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È necessario rimuovere gioielli, piercing e oggetti metallici.
Quando viene richiesta
La risonanza magnetica della prostata è indicata per:
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Sospetto carcinoma prostatico (PSA elevato, alterazioni all’esplorazione rettale o all’ecografia).
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Caratterizzazione delle lesioni sospette rilevate con altre metodiche.
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Stadiazione del carcinoma prostatico (estensione locale, linfonodi, vescicole seminali).
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Valutazione della recidiva dopo chirurgia o radioterapia.
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Follow-up in sorveglianza attiva di tumori a basso rischio.
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Patologie benigne: iperplasia prostatica benigna (IPB), prostatiti croniche.
Sicurezza
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Esame sicuro, non invasivo e privo di radiazioni.
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Ripetibile se necessario, senza rischi significativi.
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Precauzioni solo per pazienti con dispositivi metallici non compatibili con la RM.
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Se usato, il mezzo di contrasto può richiedere un controllo della funzionalità renale.



