La risonanza magnetica dei reni è un esame radiologico che non utilizza radiazioni ionizzanti e fa parte delle risonanze magnetiche di tipo body.
Permette lo studio approfondito della morfologia renale, dei vasi sanguigni che li irrorano e delle vie urinarie, offrendo un’alternativa diagnostica sicura nei pazienti che non possono sottoporsi a TAC con contrasto iodato.
Come si svolge
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Posizione: supina, all’interno del magnete.
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Durata: circa 20–30 minuti.
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L’esame viene generalmente eseguito senza mezzo di contrasto, ma in alcuni casi può essere utilizzato il gadolinio per migliorare la caratterizzazione delle lesioni o per studiare i vasi renali.
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Durante l’esame il TSRM fornisce:
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cuffie per ridurre il rumore,
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campanello di allarme per eventuali necessità.
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Preparazione all’esame
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Non è prevista una preparazione specifica.
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È consigliato un digiuno di almeno 4 ore in previsione di un possibile uso del mezzo di contrasto.
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Devono essere rimossi gioielli e accessori metallici.
Quando viene richiesta
La risonanza magnetica dei reni è indicata per lo studio di:
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Valutazione donatori renali in programmi di trapianto.
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Dissezione dell’arteria renale.
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Displasia fibromuscolare.
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Stenosi aterosclerotica dell’arteria renale.
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Malattia renale cronica ipertensiva.
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Valutazione di stenosi delle arterie renali.
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Malformazioni vascolari renali (artero-venose e fistole).
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Caratterizzazione di masse renali (cisti, angiomiolipomi, tumori maligni).
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Valutazione delle vie urinarie superiori in caso di sospetta ostruzione.
Sicurezza
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Esame sicuro e privo di radiazioni.
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Può essere ripetuto senza rischi se clinicamente necessario.
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Attenzione in caso di portatori di dispositivi metallici non compatibili.
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Se previsto l’uso del mezzo di contrasto, può essere richiesto un controllo della funzionalità renale.



