La risonanza magnetica delle orbite è un esame radiologico che non utilizza radiazioni ionizzanti e fa parte delle risonanze magnetiche della regione massiccio facciale e collo.
L’esame studia in dettaglio le orbite oculari, i nervi ottici e i principali nervi cranici correlati.
Come si svolge
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Posizione: supina, con la testa stabilizzata all’interno del magnete.
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Durata: circa 20–30 minuti.
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L’esame viene solitamente eseguito senza mezzo di contrasto, ma il radiologo può decidere di somministrarlo in casi specifici (per lo studio di tumori, infiammazioni o lesioni vascolari).
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Il TSRM fornisce:
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cuffie per ridurre il rumore,
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campanello di allarme per eventuali necessità.
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Preparazione all’esame
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Di norma non è prevista una preparazione specifica.
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È comunque consigliato il digiuno di almeno 4 ore, per l’eventuale uso del mezzo di contrasto.
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Tutti gli oggetti metallici e accessori oculari (lenti a contatto, occhiali, piercing, ciglia artificiali con parti metalliche) devono essere rimossi.
Quando viene richiesta
La risonanza magnetica delle orbite è indicata in caso di:
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Perdita visiva, completa o parziale.
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Disturbi visivi di origine non chiara.
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Lesioni vascolari orbitarie: malformazioni, fistole, varici.
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Neurite ottica (es. sclerosi multipla).
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Meningiomi del nervo ottico o delle strutture peri-orbitarie.
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Tumori orbitali o retro-orbitali.
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Processi infiammatori o infettivi: ascessi, cellulite orbitale.
Sicurezza
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L’esame è sicuro e non invasivo, privo di radiazioni.
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Può essere ripetuto senza rischi.
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Precauzioni particolari nei pazienti con dispositivi metallici non compatibili con la risonanza.
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Se usato, il mezzo di contrasto richiede valutazione della funzione renale e anamnesi allergica.


