La risonanza magnetica dell’encefalo con mezzo di contrasto (MDC) è un esame radiologico che non utilizza radiazioni ionizzanti e fa parte delle risonanze magnetiche di tipo neurologico.
La zona anatomica studiata è l’intero capo, con particolare attenzione a cervello, tronco encefalico e strutture vascolari intracraniche.
Come si svolge
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Posizione: supina, all’interno del magnete.
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Durata: circa 30–40 minuti.
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Dopo le sequenze senza contrasto, viene iniettato il mezzo di contrasto a base di gadolinio tramite accesso venoso.
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Il paziente riceve:
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cuffie per ridurre il rumore,
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campanello di allarme per comunicare con il TSRM in caso di necessità.
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Preparazione all’esame
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Digiuno: raccomandato almeno 6–8 ore prima dell’esame.
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Esami del sangue: in alcuni casi può essere richiesto il controllo della funzione renale (creatinina, eGFR).
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Farmaci abituali: vanno assunti regolarmente, salvo diversa indicazione medica.
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Rimuovere gioielli, piercing e oggetti metallici.
Quando viene richiesta
La risonanza magnetica encefalo con contrasto è particolarmente utile per:
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Valutazione di neoplasie cerebrali e stadiazione.
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Patologie vascolari: aneurismi, malformazioni artero-venose.
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Patologie infiammatorie e infettive: meningiti, encefaliti.
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Patologie demielinizzanti: come la sclerosi multipla, per distinguere lesioni attive da lesioni pregresse.
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Disordini neurodegenerativi e declino cognitivo.
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Anomalie congenite.
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Episodi neurologici acuti: TIA, ischemie, emorragie.
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Disturbi dell’equilibrio e del movimento: atassia.
Sicurezza
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L’esame è sicuro perché non usa radiazioni.
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Il mezzo di contrasto a base di gadolinio è ben tollerato dalla maggior parte dei pazienti, ma può richiedere precauzioni in caso di insufficienza renale o allergie note.
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Sempre necessario comunicare al personale sanitario eventuali patologie pregresse, farmaci in uso e allergie.



