La risonanza magnetica dell’encefalo è un esame radiologico che non utilizza radiazioni ionizzanti e fa parte delle risonanze magnetiche di tipo neurologico.
La zona anatomica studiata è l’intero capo, con particolare attenzione a cervello, tronco encefalico e strutture vascolari intracraniche.
Come si svolge
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Posizione: supina, all’interno del magnete.
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Durata: circa 15–20 minuti.
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Generalmente viene eseguita senza mezzo di contrasto, ma in alcuni casi il radiologo può decidere di somministrarlo per approfondire la diagnosi.
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Il paziente riceve:
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cuffie per proteggersi dal rumore,
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campanello di allarme per comunicare con il TSRM in caso di necessità.
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Preparazione all’esame
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In linea di massima non è necessaria una preparazione specifica.
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Poiché non si può escludere l’uso del mezzo di contrasto, è consigliato digiuno da 4 ore prima dell’esame.
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Rimuovere gioielli, piercing e accessori metallici.
Quando viene richiesta
La risonanza magnetica encefalo è indicata per lo studio di:
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Patologie vascolari: aneurismi, ischemie, emorragie.
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Neoplasie: valutazione e stadiazione di tumori cerebrali.
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Malattie demielinizzanti: ad esempio sclerosi multipla.
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Disordini neurodegenerativi: demenza, Alzheimer, Parkinson.
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Anomalie congenite e malformazioni.
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Patologie infettive e infiammatorie: meningiti, encefaliti.
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Episodi neurologici acuti: TIA (attacchi ischemici transitori).
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Disturbi motori e dell’equilibrio: atassia.
Sicurezza
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Esame sicuro: non utilizza radiazioni.
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Può essere eseguito più volte se necessario.
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Attenzione a pazienti portatori di dispositivi metallici (pacemaker, protesi non compatibili).
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Il mezzo di contrasto, se usato, è sicuro nella maggior parte dei pazienti, ma può richiedere controlli renali preventivi.



