La risonanza magnetica delle mammelle è un esame radiologico che non utilizza radiazioni ionizzanti e fa parte delle risonanze magnetiche del torace.
Studia in dettaglio il tessuto mammario e il cavo ascellare, con elevata sensibilità nella rilevazione di lesioni anche di piccole dimensioni.
Come si svolge
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Posizione: prona, con i seni alloggiati in un supporto dedicato.
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Durata: circa 20–30 minuti.
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L’esame viene solitamente eseguito con mezzo di contrasto a base di gadolinio, fondamentale per caratterizzare eventuali lesioni.
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Durante l’esame il TSRM fornisce:
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cuffie per ridurre il rumore,
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campanello di allarme per segnalare necessità o fastidi.
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Preparazione all’esame
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Digiuno: consigliato almeno 4 ore prima, meglio 6–8 se è previsto il contrasto.
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Ciclo mestruale: per una migliore accuratezza, l’esame viene preferibilmente programmato tra il 7° e il 14° giorno del ciclo.
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È necessario rimuovere gioielli, piercing e oggetti metallici.
Quando viene richiesta
La risonanza magnetica delle mammelle è indicata per:
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Caratterizzazione di lesioni sospette.
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Determinazione dell’estensione della malattia.
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Ricorrenza di neoplasie mammarie.
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Valutazione di seni con alta densità non ben studiabili con la sola mammografia.
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Sorveglianza in pazienti ad alto rischio (mutazioni BRCA1/2, familiarità importante).
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Screening mammella controlaterale.
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Biopsia guidata in RM.
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Valutazioni post-operatorie in vista di ricostruzione.
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Staging del carcinoma lobulare o duttale infiltrante.
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Valutazione della risposta alla chemioterapia neoadiuvante.
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Controllo di protesi mammarie e complicanze (rottura, sieroma, infiammazioni).
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Masse palpabili con ecografia negativa.
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Studi di infiltrazione della parete toracica o linfonodi in corso di neoplasia.
Sicurezza
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Esame sicuro e non invasivo, privo di radiazioni.
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Ripetibile se necessario, anche più volte.
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Il mezzo di contrasto è generalmente ben tollerato, ma può richiedere controlli della funzione renale.
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Da evitare solo nei portatori di dispositivi metallici non compatibili con la risonanza.


