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🎯 Obiettivi formativi

  • Distinguere acquisizioni 2D e 3D in RM.

  • Comprendere le differenze tecniche tra le due modalitĂ  e i loro vantaggi/limiti.

  • Conoscere le principali tecniche di ricostruzione:

    • MPR (Multiplanar Reconstruction)

    • MIP (Maximum Intensity Projection)

    • VR (Volume Rendering)

  • Valutare applicazioni cliniche e scelte pratiche di protocollo.

Durata stimata: 1 ora
Struttura: teoria 40’, esempi clinici 15’, riepilogo 5’.


Immagini 2D (15 min)

  • Tecnica:

    • Acquisizione slice per slice.

    • Ogni strato ha uno spessore definito (slice thickness), separato da gap o con copertura continua.

  • Vantaggi:

    • Tempi piĂą brevi rispetto a 3D.

    • Miglior SNR per singolo strato.

    • Minor sensibilitĂ  al movimento.

  • Limiti:

    • Voxel anisotropici (es. 0,5 Ă— 0,5 Ă— 4 mm).

    • Non ideali per ricostruzioni multiplanari → effetto “scalini”.

  • Applicazioni tipiche:

    • Colonna, addome, studi rapidi.

    • Quando non servono ricostruzioni 3D di alta qualitĂ .


Immagini 3D (15 min)

  • Tecnica:

    • Intero volume (slab) eccitato e campionato.

    • Voxel isotropici o quasi (es. 1 Ă— 1 Ă— 1 mm).

    • Ricostruzioni possibili in ogni piano senza perdita di risoluzione.

  • Vantaggi:

    • MPR ad alta qualitĂ .

    • Maggiore sensibilitĂ  per strutture sottili e piccole lesioni.

    • Copertura continua, senza gap.

  • Limiti:

    • Tempi piĂą lunghi.

    • SNR inferiore per voxel piccoli.

    • Maggiore sensibilitĂ  ad artefatti da movimento.

  • Applicazioni tipiche:

    • Encefalo (T1 3D isotropico).

    • Angio-RM.

    • MSK (ginocchio, spalla) per cartilagini e legamenti.

    • Colonna per ricostruzioni sagittali e coronali di alta qualitĂ .


Tecniche di ricostruzione (MPR, MIP, VR) (15 min)

🔹 MPR – Multiplanar Reconstruction

  • Consente di ricostruire l’immagine in qualsiasi piano (sagittale, coronale, obliquo).

  • Necessita di voxel isotropici o quasi.

  • Molto utile per encefalo, colonna, articolazioni.

🔹 MIP – Maximum Intensity Projection

  • Proiezione dei voxel a massima intensitĂ  lungo una direzione.

  • Eccellente per strutture iperintense → vasi (Angio-RM), vie biliari (colangio-RM).

  • Limite: può nascondere strutture dietro quelle piĂą brillanti.

🔹 VR – Volume Rendering

  • Rappresentazione 3D volumetrica con attribuzione di colori e trasparenze ai voxel.

  • Permette visualizzazioni realistiche e interattive.

  • Utile in cardio-RM, angiografia 3D, valutazione chirurgica.

  • Richiede workstation e tempi di rendering.


Confronto pratico e scelte cliniche (5 min)

Caratteristica 2D 3D
Voxel Anisotropico Isotropico
Tempo acquisizione PiĂą breve PiĂą lungo
SNR PiĂą alto PiĂą basso (voxel piccoli)
Ricostruzioni Limitate Possibili in ogni piano
Uso tipico Colonna, addome Encefalo, angio, articolazioni

Riepilogo ricostruzioni:

  • MPR → ricostruzioni multiplanari (alta qualitĂ  solo in 3D).

  • MIP → eccellente per strutture brillanti come i vasi.

  • VR → rappresentazione volumetrica complessa, utile per chirurgia e ricerca.


đź’ˇ AttivitĂ  didattiche consigliate

  1. Confronto diretto: osservare una sequenza 2D e una 3D dello stesso distretto (es. encefalo) → identificare differenze di risoluzione e possibilità di ricostruzione.

  2. Laboratorio MPR: eseguire ricostruzioni sagittali e coronali da un dataset 3D isotropico e confrontarle con immagini 2D acquisite direttamente.

  3. Esercizio MIP: applicare MIP a un dataset di Angio-RM e discutere vantaggi/limiti rispetto alle immagini singole.

  4. Workshop VR: usare un software di rendering volumetrico per manipolare dataset 3D (rotazione, trasparenze, colori).

  5. Quiz applicativo: domande su voxel isotropici vs anisotropici, indicazioni cliniche di MPR/MIP/VR, vantaggi e limiti delle acquisizioni 3D.

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