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🎯 Obiettivi della lezione

  • Comprendere il ruolo delle bobine RF in trasmissione e ricezione.

  • Distinguere i principali tipi di bobine: body, phased-array, superficie, endocavitarie.

  • Conoscere i concetti fondamentali di SAR (Specific Absorption Rate) e i limiti normativi.

  • Identificare i principali rischi legati alla radiofrequenza e le buone pratiche di sicurezza in RM.

  • Applicare una checklist operativa TSRM per la gestione sicura dell’energia RF durante gli esami.


Bobine a Radiofrequenza (RF): cosa sono e a cosa servono

Le bobine RF hanno il compito di:

  1. Trasmettere l’impulso di radiofrequenza che eccita i protoni alla frequenza di Larmor.

  2. Ricevere il segnale di risonanza emesso dai tessuti dopo l’eccitazione.

Tipologie principali

  • Body coil (integrata nello scanner): usata come trasmettitore universale e ricevitore di base; copertura ampia ma SNR basso.

  • Head coil: bobina dedicata per encefalo; migliora sensibilità e omogeneità.

  • Surface coil: posta vicino al distretto anatomico (es. ginocchio, polso); SNR elevato ma campo limitato.

  • Phased-array coil: array di più elementi collegati a canali separati → alta SNR e parallel imaging.

  • Endocavitarie (rettali, vaginali): campo molto localizzato, usate in protocolli oncologici specifici.

Concetto chiave

Più vicina al distretto → più alto SNR.
Il TSRM deve sempre scegliere la bobina più adeguata al distretto, bilanciando copertura e qualità del segnale.


SAR (Specific Absorption Rate): cos’è e perché è importante

  • Definizione: misura la potenza RF assorbita dai tessuti del paziente, espressa in W/kg.

  • È proporzionale a:

    • B₀² (campi alti = più SAR)

    • Flip angle (RF più intensi = più SAR)

    • Duty cycle RF (sequenze con tanti impulsi RF = più SAR, es. TSE)

    • Peso e composizione corporea del paziente.

Limiti normativi IEC (IEC 60601-2-33)

  • SAR testa: max 3,2 W/kg (media su 10 minuti).

  • SAR tronco: max 2 W/kg.

  • SAR arti: max 4 W/kg.

  • Modalità Normal mode, First level controlled mode (sbloccata solo con consenso e sorveglianza).


Rischi e sicurezza legati all’RF

Effetti biologici

  • Riscaldamento tissutale: più marcato in aree poco vascolarizzate.

  • Innalzamento della temperatura cutanea: rischio di bruciature in caso di contatto con loop conduttivi.

Fattori di rischio comuni

  • Loop di cavi (elettrodi ECG, cavi monitor) → possono agire da antenne.

  • Contatto pelle-pelle (mani unite, gambe incrociate) → rischio di hot spot.

  • Protesi o impianti metallici → induzione di correnti, riscaldamento locale.

  • Bobine non fissate bene → rischio di spostamenti e non conformità CE.


Buone pratiche TSRM

  • Scelta della bobina: sempre quella più dedicata al distretto.

  • Posizionamento paziente: evitare loop pelle-pelle (usa spugne, cuscinetti).

  • Gestione accessori: i cavi devono passare dritti e paralleli al tunnel, mai in loop.

  • Controllo SAR:

    • preferire flip angle ridotti se non necessario l’angolo pieno,

    • ottimizzare TR/TE,

    • valutare sequenze alternative (GRE invece di TSE).

  • Sorveglianza: ascoltare e osservare il paziente (campanello, videocamera, comunicazione audio).

  • Controllo preliminare: screening accurato (pacemaker RM-conditional, neurostimolatori, clip vascolari).


Checklist operativa TSRM

  • Screening accurato dispositivi/protesi e valutazione compatibilità RM.

  • Scelta bobina più adeguata al distretto.

  • Posizionamento paziente con cuscinetti isolanti per evitare loop pelle-pelle.

  • Cavi e accessori posizionati paralleli al tunnel, mai a contatto diretto con la pelle.

  • Verifica dei parametri SAR sul software dello scanner (in particolare TSE, FSE, SSFP).

  • Monitoraggio continuo del paziente → stop immediato se riferisce calore o fastidio.

  • Documentazione in cartella: modalità (Normal/First level), eventuali note di sicurezza.


💡 Attività didattiche consigliate

  • Simulazione pratica: posizionare un paziente fittizio con cavi ECG e discutere errori da evitare.

  • Esercizio comparativo: calcolare come cambia il SAR variando flip angle e TR tra TSE e GRE.

  • Analisi casi reali: immagini con artefatti/bruciature → identificare errori di posizionamento bobine.

  • Discussione di gruppo: valutare pro e contro delle bobine phased-array vs surface coil.

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