🎯 Obiettivi formativi
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Comprendere i principi fisici della diffusione molecolare e la loro applicazione in RM.
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Definire i concetti di DWI (Diffusion Weighted Imaging) e ADC (Apparent Diffusion Coefficient).
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Approfondire il modello della diffusione anisotropica e il tensore di diffusione (DTI).
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Interpretare le principali mappe derivate (ADC, FA, MD) e le ricostruzioni di tratteggio (tractography).
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Valutare le applicazioni cliniche di DWI e DTI, i limiti e gli artefatti associati.
Diffusione molecolare e principio di base (10 min)
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Diffusione libera (Browniana): moto casuale delle molecole d’acqua per agitazione termica.
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Diffusione biologica: ostacolata da membrane cellulari, organelli e fibre → diffusione ristretta.
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Principio RM: l’applicazione di gradienti sensitivi alla diffusione causa attenuazione del segnale proporzionale al movimento molecolare.
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Parametro chiave: ADC, che esprime la mobilità apparente delle molecole d’acqua.
🔑 Punto chiave: la RM di diffusione è una finestra sulla microstruttura tissutale, utile per valutare ischemia, tumori e processi infiammatori.
Diffusion Weighted Imaging (DWI) (15 min)
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Tecnica:
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Si utilizzano sequenze SE-EPI con gradienti sensitivi alla diffusione.
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b-value: parametro che misura la sensibilità alla diffusione (s/mm²).
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b=0: segnale senza diffusione.
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b=500–1000: standard clinico.
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b>2000: ricerca, imaging ad alto b-value.
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Mappe ADC: ottenute da almeno due valori di b.
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Interpretazione:
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Iperintensità in DWI + ipointensità in ADC → diffusione ristretta vera (ictus, ascesso, tumore ad alta cellularità ).
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Iperintensità in DWI + iperintensità in ADC → T2 shine-through (lesioni cistiche, edema).
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Applicazioni cliniche:
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Stroke ischemico precoce (diagnosi nei primi minuti).
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Oncologia: grading tumorale e follow-up (cervello, prostata, fegato).
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Infezioni: distinzione tra ascesso e necrosi tumorale.
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Diffusion Tensor Imaging (DTI) (15 min)
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Motivazione: in tessuti anisotropici (sostanza bianca cerebrale) la diffusione varia secondo la direzione delle fibre.
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Tecnica:
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Acquisizione di più direzioni di diffusione (≥6).
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Calcolo del tensore di diffusione che descrive la diffusione in 3D.
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Parametri principali:
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FA (Fractional Anisotropy): grado di anisotropia (0= isotropo, 1= massima anisotropia).
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MD (Mean Diffusivity): media della diffusione.
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AD (Axial Diffusivity), RD (Radial Diffusivity): valutazione della direzione preferenziale.
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Mappe e ricostruzioni:
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Mappe FA/MD per analisi quantitativa.
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Tractography: ricostruzione virtuale delle fibre nervose.
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Applicazioni cliniche:
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Pianificazione neurochirurgica (localizzazione fasci motori e linguistici).
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Malattie demielinizzanti (SM: riduzione FA).
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Traumi cranici (lesioni assonali diffuse).
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Ricerca neuroscientifica (connettoma cerebrale).
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Artefatti e limiti (10 min)
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Artefatti comuni:
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Distorsioni geometriche (EPI).
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Artefatti da suscettibilità (basi craniche, seni paranasali).
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Ghosting da movimento (respirazione, pulsazione).
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Limiti:
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L’ADC non sempre è specifico (tumore vs infezione).
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La tractografia è soggetta a falsi percorsi e interruzioni.
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Implicazioni cliniche e sviluppi futuri (5 min)
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Stroke: DWI è lo standard per identificare ischemia precoce.
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Oncologia: utile per grading e monitoraggio.
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Futuro:
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IVIM (Intravoxel Incoherent Motion): distingue diffusione da perfusione.
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DKI (Diffusion Kurtosis Imaging): valuta deviazioni non gaussiane della diffusione.
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Tecniche multi-shell (HARDI, NODDI): per studio complesso della connettività .
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💡 Attività didattiche consigliate
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Analisi di casi reali: confronto tra immagini DWI/ADC in stroke e tumori.
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Esercizio tecnico: calcolare l’ADC da immagini a due diversi b-value.
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Simulazione pratica: osservare mappe FA e discutere le differenze tra sostanza bianca integra e danneggiata.
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Discussione di gruppo: come la DWI/DTI influenza la decisione clinica (es. trombolisi nello stroke, resezione chirurgica in oncologia).
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Quiz rapido: distinguere tra T2 shine-through e vera restrizione di diffusione.



