Per capire cosa guardare e come osservare le immagini di risonanza magnetica dobbiamo collegare tutti i pezzi che abbiamo spiegato fin’ora nelle lezioni precedenti. Quando stiamo osservando un’immagine, in realtà la prima cosa che dobbiamo capire è che genere di pesatura sia stata applicata alla sequenza, con l’esperienza riusciremo a individuare persino i TR e TE utilizzati ma per ora ci limiteremo a cercare di identificare il tipo di pesatura utilizzata.

Tanti tessuti, tanti segnali diversi

Ogni tessuto del corpo ha una risposta diversa a diverse combinazioni di TR e  TE, ma per descrivere le immagini ci riferiremo da questo momento in poi in 3 tipi di tessuto generico, cercando di raggrupparli tutti in 3 grandi categorie, a seconda del loro contenuto di acqua e grasso, capirete solo più in là perché questa divisione è la più adatta.

I tre tessuti di riferimento saranno :

  • Tessuti con alte % di Acqua (per cui i muscoli, il tessuto cerebrale, alcuni organi, etc)
  • Tessuti con alte % di Grasso (per cui tutto l’adipe addominale, la pelle, le ossa etc)
  • Tessuti con sola Acqua libera (per cui vescica, liquor spinale, stomaco, calici renali, etc…)

Come ci si riferisce al bianco o al nero nelle immagini ?

Come appena anticipato, ognuno di essi risponde in maniera differente a sequenze pesate in T1, T2 o Densità protonica, a tal proposito da questo momento inseriremo anche la terminologia corretta in riferimento alla colorazione che assumeranno i vari pixel nelle immagini. Utilizzeremo i prefissi IPER ISO e IPO associati alla parola INTENSO in quanto è il termine più corretto per identificare una quantità di segnale relativa nonchè la convenzione internazionale attualmente utilizzata.

  • Se una struttura è Bianca o più chiara di altre, useremo il termine IPERINTENSO
  • Se una struttura è Grigia o più grigia di altre, useremo il termine ISOINTENSO
  • Se una struttura è Nera o più scura di altre, useremo il termine IPOINTENSO

Un piccolo esempio, qui sotto una tabella esempio con alcuni grigi, come possiamo riferirci ad essi?

Colore esempio Nome HTML del colore Codice Hex
#RRGGBB
Codice Decimale
(R,G,B)
1 whyte #ffffff rgb(255,255,255)
2 lightgray / lightgrey #D3D3D3 rgb(211,211,211)
3 silver #C0C0C0 rgb(192,192,192)
4 darkgray / darkgrey #A9A9A9 rgb(169,169,169)
5 gray / grey #808080 rgb(128,128,128)
6 dimgray / dimgrey #696969 rgb(105,105,105)
7 black #000000 rgb(0,0,0)

Se usassimo semplicemente le parole bianco e nero e grigio sarebbe impossibile riuscire a descrivere il livello di Intensità di segnale che la risonanza gli ha assegnato.

Per cui utilizzando la terminologia corretta potremo affermare che il grigio numero 4 è leggermente ipointenso rispetto al grigio numero 3 ma leggermente iperintenso rispetto al grigio numero 6.

Mentre la struttura colorata come il numero 7 verrà descritta come fortemente ipointensa rispetto al numero 4 5 e 6, e così via.

In base a cosa una struttura risulta IPER ISO o IPO Intensa ?

In risonanza la colorazione delle immagini e’ sempre relativa a se stessa, alla quantità e qualità del segnale rilevato. Cerco di spiegarmi, in Tac siamo abituati a parlare di scala Hounsfield in riferimento alle immagini, ma la colorazione in rm avviene in maniera totalmente differente, in tac ci si basa su valori assoluti, e la scala Hounsfiled è appunto una misura utilizzata per descrivere quantitativamente la radiodensità, in risonanza magnetica ci si basa su valori relativi all’acquisizione, scopriremo più avanti che l’immagine è il frutto della scomposizione di un’onda complessa attraverso la trasformata di Fourier inversa la quale permette di ricostruire il segnale dei singoli pixel e solo allora viene assegnato un valore di colore, obbligatoriamente, relativo.

In risonanza la stessa struttura potrà apparire iperintensa o ipointensa in base alla pesatura della sequenza o ovviamente a una patologia in corso che ne ha cambiato le proprietà fisiche.