FAQ RMN

Risonanza magnetica effetti collaterali

By aprile 6, 2018 0 Commenti

La risonanza magnetica non ha effetti collaterali sul paziente salvo particolari condizioni di partenza. In un paziente normotipo la risonanza non ha controindicazioni, che invece compaiono nel momento in cui il paziente sia portatore di qualche tipo di protesi o di patologie particolari.

Effetti collaterali sulle protesi

La risonanza magnetica utilizza campi magnetici e campi elettrici per funzionare, se vuoi approfondire guarda l’articolo “Funzionamento di una risonanza magnetica” tra i nostri articoli divulgativi.

I campi magnetici e i campi elettrici sono in grado di interagire con certi tipi di materiale biologico e non, dipende sopratutto dal grado di magnetismo che queste protesi hanno o comunque dalle capacità di indurre cambiamenti nel materiale stesso da parte del campo magnetico e di quello elettrico.

Per cui se le protesi che il paziente porta con se, per essere compatibili con l’esame e non subire controindicazioni devo essere in materiale certificato e con proprietà poco o del tutto non magnetiche.

alcuni esempi di protesi al quale portare attenzione sono :

  • Peacemaker cardiaci
  • Neurostimolatori
  • Protesi ortopediche
  • Protesi dentarie
  • Protesi del cristallino
  • Protesi Peniene
  • Clip dovute a interventi chirurgici, aneurismi o sostituzione valvole
  • Valvole meccaniche
  • Dilatatori



Effetti collaterali su patologie

I campi magnetici ed i campi elettrici indotti dalla risonanza magnetica sono anche in grado di alterare la temperatura corporea di alcuni gradi il che rende difficile e rischioso eseguire certi tipi di risonanza per esempio mentre il paziente ha la febbre, in quanto si potrebbero superare dei valori soglia di temperatura per alcune zone del corpo, vedi neuroni che superati i 42 gradi iniziano a soffrire e se la risonanza non e’ ventilata e con alte energie si potrebbero anche superare in quanto il sar di una risonanza magnetica a 3 tesla potrebbe arrivare anche fino a 10 watt al kilo per ogni 15 minuti di scansione, questo ovviamente non può succedere se i tecnici che eseguono l’esame sono preparati e competenti nella gestione del calore durante l’impostazione delle sequenze dell’esame.

Effetti collaterali su dispositivi ausiliari di deambulazione e sostegno

Gli effetti collaterali non riguardano solo il rischio di scottature, o di induzione del calore, ma potrebbero provocare danni meccanici se il paziente si introducesse nella sala esame con addosso dei sostegni di materiale ferromagnetico per la deambulazione, ad esempio una stampella…ovviamente tutti questi sostegni sono vietati all’interno della sala magnete e solo un personale addestrato puo garantire un accesso sicuro e controllato all’interno della sala di risonanza magnetica.

Effetti collaterali su pazienti appena Operati

Alcuni punti di sutura, o alcuni tipi di protesi biologiche hanno bisogno di tempo per fissarsi al corpo e minore sono gli stimoli e con maggior velocità avverrà la guarigione del paziente. Esistono protesi che sono compatibili con la risonanza magnetica ma che comunque hanno un piccolo grado di materiale ferromagnetico al loro interno piuttosto che proprietà magnetiche da parte di qualche gel o pomata, diventa dunque consigliabile far passare un certo tempo prima dell’esecuzione della risonanza magnetica, alcuni centri potrebbero richiedere fino a 3 mesi di attesa dopo il posizionamento di un a protesi in quanto è considerato il tempo giusto per la cicatrizzazione di alcune ferite o posizionamento di protesi.


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