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Risonanza Magnetica

By ottobre 21, 2018 0 Commenti

La Risonanza Magnetica (RM o RMN) è un esame di Diagnostica per immagini che si esegue in ospedale o in una struttura sanitaria. Si esegue con un apparecchio simile alla tomografia computerizzata (TAC o TC), ma che funziona attraverso un grosso magnete al posto delle radiazioni.  Viene eseguita per la diagnosi di diverse patologie in tutto il corpo, dal mal di schiena alle risonanze più complesse per l’encefalo.

tomografo risonanza magnetica (2)

Tomografo a risonanza magnetica

Ma come funziona la Risonanza Magnetica ?

La risonanza magnetica utilizza le proprietà magnetiche naturali del corpo per produrre immagini dettagliate. Il nucleo dell idrogeno è il protagonista del processo a causa della sua abbondanza in acqua e grasso.

Il protone dell idrogeno può essere paragonato al pianeta terra, ruotando sul suo asse, con un polo nord-sud. Sotto questo aspetto si comporta come una piccola barra magnetica. In circostanze normali, questi “magneti a barra” del protone di idrogeno girano nel corpo con i loro assi allineati casualmente.

spin

I protoni hanno uno spin

Quando il corpo viene posto in un forte campo magnetico, come uno scanner RM, gli assi dei protoni si allineano tutti. Questo allineamento uniforme crea un vettore magnetico orientato lungo l’asse dello scanner RM. Gli scanner RM hanno diverse intensità di campo, di solito tra 0,5 e 3 tesla.

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Nel campo magnetico i protoni si allineano

Quando un’energia addizionale (sotto forma di un’onda radio) viene aggiunta al campo magnetico, il vettore magnetico viene deviato. La frequenza delle onde radio (RF) che fa risuonare i nuclei dell’idrogeno dipende dall’elemento cercato (l’idrogeno in questo caso) e la forza del campo magnetico.

eccitazione

Un onda radio alla giusta frequenza e in grado di eccitare il sistema del protone

La forza del campo magnetico può essere alterata elettronicamente dalla testa ai piedi usando una serie di bobine elettriche a gradiente e, alterando il campo magnetico locale con questi piccoli incrementi, diverse sezioni del corpo risuonano quando vengono applicate frequenze diverse.

Quando la sorgente a radiofrequenza viene spenta, il vettore magnetico ritorna allo stato di riposo, e ciò causa l’emissione di un segnale (anch esso un’onda radio). È questo segnale che viene utilizzato per creare le immagini RM. Le bobine del ricevitore sono utilizzate attorno alla parte del corpo in questione per agire come antenne per migliorare il rilevamento del segnale emesso. L’intensità del segnale ricevuto viene quindi tracciato su una scala di grigi e vengono create immagini trasversali.

Quando l energia fornita cessa, il sistema torna in equilibrio rilasciando onde radio

Gli impulsi a radiofrequenza multipla trasmessi possono essere utilizzati in sequenza per enfatizzare particolari tessuti o anomalie. Un’enfasi diversa si verifica perché i diversi tessuti si rilassano a velocità diverse quando l’impulso trasmesso dalla radiofrequenza viene disattivato. Il tempo necessario perché i protoni si rilassino completamente viene misurato in due modi. Il primo è il tempo impiegato dal vettore magnetico per tornare allo stato di riposo e il secondo è il tempo necessario affinché lo spin assiale ritorni allo stato di riposo. Il primo si chiama rilassamento T1, il secondo è chiamato rilassamento T2.

Se vuoi approfondire l’argomento, leggi i nostri articoli sulla fisica della risonanza magnetica.

Lezione 1 Principi fisici

Un esame RM è quindi costituito da una serie di sequenze di impulsi. Diversi tessuti (come grasso e acqua) hanno tempi di rilassamento diversi e possono essere identificati separatamente. Utilizzando una sequenza di impulsi di “soppressione del grasso”, ad esempio, il segnale proveniente dal grasso verrà rimosso, lasciando solo il segnale da eventuali anomalie che giacciono al suo interno.

La maggior parte delle malattie si manifesta con un aumento del contenuto di acqua, quindi la risonanza magnetica è un test sensibile per l’individuazione della malattia. L’esatta natura della patologia può essere più difficile da accertare: ad esempio, l’infezione e il tumore possono in alcuni casi sembrare simili. Un’attenta analisi delle immagini da parte di un radiologo fornirà spesso la risposta corretta.

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Esempio di scansione RM dell’encefalo. Immagine T1 dell’encefalo con mezzo di contrasto.

Quali tipi di Risonanza Magnetica esistono ?

Esistono diversi tipi di risonanza magnetica, diverse per forma, come la rm aperta e quella chiusa, o per potenza del campo magnetico o ancora si possono dividere per tecnica di esecuzione, per cui otterremo una serie di diciture che identificano particolari caratteristiche, vediamone alcune:

  • Risonanza magnetica aperta
  • Risonanza magnetica chiusa
  • Risonanza magnetica a basso campo
  • Risonanza magnetica ad alto campo
  • Risonanza magnetica senza mezzo di contrasto
  • Risonanza magnetica con mezzo di contrasto

La Risonanza Magnetica chiusa

E’ la classica risonanza magnetica che tutti conosciamo, la più diffusa in tutti gli ospedali e cliniche italiane. Può eseguire esami di tutti i tipi.

La Risonanza Magnetica aperta

Adatta agli obesi e ai claustrofobici. Non ha un grande potere diagnostico ma abbatte tutti i limiti della risonanza magnetica chiusa, che in qualche modo e’ in grado di provocare stati d’ansia vista la sua mole.

Se vuoi sapere di più leggi il nostro articolo sulla risonanza magnetica aperta.

Risonanza magnetica aperta, cos’è, attendibilità e costi

La Risonanza Magnetica a basso campo

Adatta a pazienti portatori di protesi, spesso dedicata alla risonanza magnetica articolare. Si può trovare anche in versione miniaturizzata dove al posto di infilare l’intero corpo si   infila soltanto la zona in esame, mano, piede, ginocchio etc..

La Risonanza Magnetica ad alto campo

Adatta agli esami specialistici e sperimentali, offre un immenso potere diagnostico, in Italia sono definite ad alto campo per uso clinico le risonanze magnetiche da 3 tesla mentre sono definite ad alto campo per studio sperimentale le risonanza a 7 tesla. Non è fattibile per pazienti portatori di protesi. Con questo tipo di risonanza si possono eseguire esami impensabili sulle altre apparecchiature.

La Risonanza Magnetica senza contrasto

La risonanza magnetica senza contrasto e’ una componente fondamentale di ogni esame rm, offre il 70% delle informazioni di un’esame ed e’ adatta alla diagnosi di patologie a carico delle articolazioni, della colonna e per alcune patologie dell’encefalo. Adatta ai pazienti allergici.

Risonanza magnetica senza mezzo di contrasto

La Risonanza Magnetica con mezzo di contrasto

La risonanza con mezzo di contrasto e’ una componente aggiuntiva di un’esame, offre la possibilità di diagnosi grazie all’iniezione di un liquido in grado di enfatizzare alcune patologie con metabolismo alterato.

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