Risonanza Magnetica Nucleare delle orbite oculari

35
Durata Esame
60
Ticket SSN
10
Prob. MDC
350
Prezzo Privato

Risonanza Magnetica delle Orbite Oculari

La risonanza magnetica delle orbite oculari o rm delle orbite è una tecnica di indagine specifica dell’encefalo e del massiccio facciale. Adatta allo studio morfologico della regione dell’occhio, del chiasma ottico, dei muscoli, del nervo ottico, delle cavità orbitarie. Utile nello studio dei tumori e di tutte le infiammazioni. La durata si aggira intorno ai 30 minuti. La tecnica di acquisizione richiede che gli occhi rimangano fermi immobili per tutta la durata dell’esame, essendo un’acquisizione dedicata ad essi, il tecnico di radiologia vi raccomanderà di tenerli fermi e chiusi.

Per cosa si fa la rm alle orbite ?

  • Perdita visiva, completa o parziale
  • Lesioni vascolari dell’orbita, malformazioni, fistole, varici orbitali
  • Disturbi visivi
  • Meningiomi
  • Tumori
  • Neurite ottica
  • Ascesso orbitale
  • Infiammazioni

Protocollo di scansione RM delle Orbite Oculari

Il protocollo delle orbite oculari è mirato allo studio del bulbo oculare e di muscoli e nervi correlati al suo movimento e funzionalità. Il protocollo è composto principalmente da piani di scansione mirati alla regione anteriore del capo. Le pesature conterranno sia i classici segnali T1 e T2 alternati a pesature STIR per la valutazione dell’infiammazione. E’ possibile che venga eseguita con mezzo di contrasto o con l’ausilio di tecniche di abbattimento del grasso, tessuto caratteristico della regione oculare.

Standard

  • T2 Assiale TSE
  • T2 Coronale SE 2mm
  • DWI Coronale B0 EPI 2mm
  • DWI Coronale B1000 EPI 2mm

Consigliate

  • T1 Assiale Spir TSE

Dopo MDC

  • T1 Assiale TSE
  • T1 Coronale TSE
  • In alternativa T1 3D
Media
Difficoltà esec.
Bassa
Prob. Alto SAR
Tutti
Piano Preferito
3
Spessore strato

La difficoltà di esecuzione di questo protocollo sta nel posizionamento corretto delle bande di saturazione atte a minimizzare gli artefatti da movimento dei grossi vasi arteriosi che verranno inevitabilmente compresi nel FOV di acquisizione. L’inclinazione dei piani deve seguire il piano delle orbite e il decorso dei nervi oculari. Fondamentale la presenza di piani parasagittali mirati su entrambi i nervi oculari. Le sequenze STIR, fortemente pesate in T2 in coronale valuteranno l’infiammazione dei nervi oculari nel loro piano assiale. Fondamentale la tecnica di abbattimento del grasso nelle sequenze T1 pesate dopo mezzo di contrasto.

Centratura piano Assiale

Centratura piano Coronale

Centratura piano Sagittale

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