La Risonanza Magnetica (RM) è un esame diagnostico di tipo radiologico, classificato come prestazione specialistica ambulatoriale. In Italia ogni Regione utilizza un proprio Nomenclatore tariffario per elencare esami e visite del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), con possibili differenze nei codici e nei costi. In generale, effettuare una RM attraverso il SSN comporta il pagamento di un ticket sanitario, cioè una quota di partecipazione alla spesa. Negli anni scorsi alcune Regioni applicavano costi aggiuntivi (il cosiddetto superticket) che potevano far salire la spesa fino a 70 € per esami complessi, ma dal 1º settembre 2020 il superticket è stato abolito in tutta Italia e il costo base del ticket non può superare i 36,15 € per ricetta. Tuttavia, fino al 2024 sono persistite differenze regionali: in alcune aree il ticket effettivo per una risonanza magnetica risultava più alto rispetto ad altre, a causa di quote fisse regionali o regole tariffarie locali.
Dal 2025 è entrato in vigore un nuovo tariffario nazionale unico per le prestazioni specialistiche, con l’obiettivo di uniformare i prezzi dei ticket su tutto il territorio. In altre parole, la stessa risonanza magnetica dovrebbe costare al cittadino lo stesso importo in ogni Regione, eliminando gradualmente le discrepanze accumulatesi negli anni. Di seguito esaminiamo nel dettaglio il costo di una risonanza magnetica in regime pubblico (ticket SSN) e in regime privato, e le possibilità di effettuare l’esame gratuitamente tramite esenzioni.
Costo della Risonanza Magnetica con il Ticket SSN
Effettuare una risonanza magnetica tramite il Servizio Sanitario Nazionale richiede il pagamento del ticket, salvo casi di esenzione (vedi oltre). Nella maggior parte delle Regioni italiane, il ticket per una RM non supera i 36,15 € per ricetta, importo che rappresenta il tetto massimo standard fissato a livello nazionale. Ciò significa che, indipendentemente dal costo effettivo dell’esame, l’assistito paga al massimo 36,15 € (nelle regioni con questo tetto) e il resto è coperto dal SSN. Alcune Regioni, però, hanno storicamente applicato un tetto di compartecipazione più alto – circa 46 € – per esami costosi come risonanze e TAC. Ad esempio, fino al 2024 regioni come Lazio, Campania, Marche, Calabria e Sardegna prevedevano un ticket massimo di 46,15 € invece di 36,15 €. In casi particolari (pacchetti di esami o procedure complesse), il ticket poteva salire ancora: ad esempio in Sicilia una risonanza con mezzo di contrasto poteva arrivare a circa 72 € di ticket, se articolata in più prestazioni sulla stessa ricetta.
Con l’introduzione del tariffario nazionale 2025, queste differenze saranno appianate: la tariffa della risonanza magnetica è ora la stessa in tutta Italia e quindi anche il ticket da pagare tende ad uniformarsi. In pratica, per una comune RM senza contrasto il cittadino pagherà circa 36 € in qualsiasi regione (importo uguale ovunque se la prestazione è singola). Eventuali discrepanze residue durante la fase di transizione (ad es. ricette emesse nel 2024 ancora soggette ai vecchi tariffari regionali) verranno meno man mano che tutte le prescrizioni adottano i nuovi importi unificati. In sintesi, il costo di una risonanza magnetica tramite SSN è di circa 36 €, salvo situazioni eccezionali in cui potrebbe avvicinarsi ai Forty-six euro (ad esempio se l’esame rientra in categorie tariffarie speciali di alcune regioni). Si ricorda che il ticket copre integralmente l’esame: non sono dovuti altri pagamenti al di fuori di esso, a meno che non si scelgano prestazioni aggiuntive non coperte dal SSN.
Costo della Risonanza Magnetica in Privato
Figura: Prezzo minimo, medio e massimo di una risonanza magnetica in Italia in regime privato (osservazione 2023-2024). Il grafico mostra l’estrema variabilità dei costi: si va da meno di 50 € fino a oltre 1000 € per esami specialistici complessi. Si notano anche differenze geografiche, con prezzi medi più elevati al Nord rispetto al Sud.
Rivolgersi a una struttura privata a pagamento (non convenzionata con il SSN) comporta costi decisamente superiori al ticket pubblico, e questi costi variano moltissimo in base a diversi fattori. Secondo un’analisi nazionale del 2024, il prezzo medio di una risonanza magnetica in regime privato è di circa 225 €. Tuttavia, sono stati rilevati casi con prezzi minimi intorno a 40-50 € e massimi fino a ~1500 €, a seconda della tipologia di struttura e di esame. In genere, presso centri diagnostici low cost o tramite promozioni si possono trovare RM semplici a meno di 100 €, mentre in cliniche private di alto livello o per esami molto specialistici i costi possono facilmente superare i 500 €. Ad esempio, nella città di Milano una risonanza magnetica alla colonna vertebrale può costare 95 € in un centro economico, ma fino a 620 € in un’altra struttura privata più rinomata. Analogamente, in altre città si registrano differenze di più volte tra il centro meno caro e il più caro per lo stesso esame diagnostico. In generale il Nord Italia mostra prezzi medi più elevati (circa 280 € di media) rispetto al Sud (circa 166 € in media) per le prestazioni di risonanza in privato, riflettendo differenti costi di gestione e disponibilità di offerta sanitaria.
Tabella dei costi privati indicativi per tipo di Risonanza Magnetica: Di seguito sono riportati range di prezzo tipici (valori minimi e massimi riscontrabili) per diverse tipologie comuni di risonanza magnetica eseguite in strutture private non convenzionate:
| Tipo di Risonanza Magnetica | Costo indicativo privato (da… a…) |
|---|---|
| Encefalo (cervello) | da 200 € a 500 € |
| Encefalo con mezzo di contrasto | da 300 € a 600 € |
| Colonna vertebrale cervicale | da 150 € a 350 € |
| Colonna vertebrale dorsale | da 150 € a 350 € |
| Colonna vertebrale lombare | da 150 € a 350 € |
| Massiccio facciale | da 200 € a 400 € |
| Collo (rachide cervicale molle) | da 300 € a 600 € |
| Orbite (occhi) | da 200 € a 400 € |
| Regione ipofisaria (sella turcica) | da 200 € a 400 € |
| Mediastino (torace) | da 300 € a 600 € |
| Mammelle (senologia) | da 300 € a 600 € |
| Cuore (cardiaca) | da 300 € a 1000 € |
| Fegato | da 200 € a 500 € |
| Pancreas | da 200 € a 500 € |
| Ghiandole surrenali | da 200 € a 500 € |
| Reni (apparato urinario) | da 200 € a 500 € |
| Bacino (pelvi) | da 200 € a 500 € |
| Retto | da 200 € a 500 € |
| Prostata | da 200 € a 500 € |
| Pelvi femminile (utero/ovaie) | da 200 € a 500 € |
| Spalla | da 150 € a 350 € |
| Omero | da 150 € a 350 € |
| Gomito | da 150 € a 350 € |
| Avambraccio (ulna e radio) | da 150 € a 350 € |
| Polso | da 150 € a 350 € |
| Mano | da 150 € a 350 € |
| Coscia (femore) | da 150 € a 350 € |
| Ginocchio | da 150 € a 350 € |
| Gamba (tibia-perone) | da 150 € a 350 € |
| Caviglia | da 150 € a 350 € |
| Piede | da 150 € a 350 € |
Nota: I costi sopra indicati sono orientativi e possono variare significativamente da un centro all’altro. Interventi come l’utilizzo del mezzo di contrasto, la necessità di anestesia/sedazione o l’esecuzione di esami su più distretti corporei nella stessa seduta fanno aumentare il prezzo. Ad esempio, una risonanza multipla (come una RM encefalo+cervicale, oppure un esame dell’intera colonna vertebrale) viene tariffata come due o più esami separati, facendo lievitare il costo finale. In linea di massima, comunque, il ricorso al privato presenta un costo maggiore rispetto al SSN – ricordando che nel pubblico il cittadino paga solo il ticket (massimo ~36-46 €) mentre la restante parte è a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Eseguire una Risonanza Magnetica Gratuitamente (Esenzioni)
In determinate circostanze è possibile effettuare la risonanza magnetica senza pagare il ticket, usufruendo delle esenzioni previste dal sistema sanitario. Il diritto all’esenzione dal pagamento nasce per tutelare le fasce deboli della popolazione o situazioni di particolare rilievo clinico. In generale, le categorie principali che danno diritto all’esenzione del ticket per una RM sono:
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Patologie croniche o rare: chi è affetto da specifiche malattie croniche, invalidanti o rare incluse negli elenchi ministeriali (D.M. 329/1999 e succ. modifiche) ha diritto all’esenzione dal ticket per gli esami correlati alla patologia. Ad esempio, pazienti oncologici, diabetici, affetti da malattie neurologiche demielinizzanti, malattie rare, etc., non pagano la risonanza se rientra negli esami necessari per il follow-up della loro patologia.
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Invalidità civili certificate: chi possiede un’invalidità civile riconosciuta sopra una certa percentuale (in genere ≥ 67% o 100%) gode dell’esenzione totale dal ticket su tutte le prestazioni collegate alla sua condizione di invalidità.
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Basso reddito e età: alcune esenzioni per reddito (codici E01, E02, E03, E04) permettono di non pagare il ticket. In particolare, sono esenti i bambini fino a 6 anni e gli adulti over 65 appartenenti a nuclei familiari con reddito annuo inferiore a circa 36.000 € (limite aggiornato periodicamente). Anche i disoccupati iscritti al Centro per l’impiego, insieme ai loro familiari a carico, hanno diritto all’esenzione se il reddito familiare è sotto una certa soglia (circa 8.000 € annui, con lievi incrementi per coniuge e figli).
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Categorie socialmente protette: titolari di pensioni sociali o assegno minimo (che rientrano nei requisiti di reddito), beneficiari di pensione minima ultra60enni, e altre categorie analoghe rientrano in codici di esenzione che li esonerano dal pagamento.
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Altre condizioni particolari: Donatori di organi e di sangue, vittime di violenza, donne in gravidanza (per le prestazioni previste dal percorso nascita) e alcune specifiche condizioni sociali previste da normative regionali danno diritto all’esenzione totale dal ticket per le prestazioni collegate.
Per usufruire dell’esenzione, è fondamentale che la prescrizione medica riporti il relativo codice di esenzione personale del paziente. Tale codice viene rilasciato dalla ASL di appartenenza una volta presentata la documentazione che attesta il diritto (certificato di patologia, attestato di invalidità, certificazione ISEE/reddito, stato di disoccupazione, etc.). Presentando la richiesta medica con il codice esenzione al momento della prenotazione e dell’esame, la risonanza magnetica verrà eseguita gratuitamente (ovvero senza ticket) per l’assistito.
Se non si rientra in alcuna categoria di esenzione, sarà necessario pagare il ticket previsto oppure sostenere il costo pieno della prestazione se eseguita privatamente. In tal caso, per ridurre l’esborso, si possono valutare alternative come effettuare la RM in una struttura convenzionata (privata accreditata SSN) dove si paga solo il ticket invece del costo intero, oppure verificare se si dispone di una polizza di assicurazione sanitaria integrativa che copra l’esame (totalmente o parzialmente). In ogni caso è importante non rinunciare a un esame ritenuto necessario dal medico per motivi economici: informandosi sulle agevolazioni e confrontando le opzioni pubblico/privato, si può trovare la soluzione più adatta per ottenere la risonanza magnetica di cui si ha bisogno.
Fonti e riferimenti: Le informazioni sui costi e sulle normative sono state raccolte da fonti aggiornate al 2024-2025, tra cui Altroconsumo (approfondimenti sui nuovi ticket nazionali), osservatori indipendenti sui prezzi della sanità privata e guide informative di centri diagnostici. Le tariffe indicate potrebbero subire variazioni nel tempo; si raccomanda quindi di verificare sempre presso la propria ASL di riferimento o la struttura prescelta i costi effettivi e le eventuali esenzioni applicabili al momento della prenotazione.



